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È la disciplina regina della Mountain Bike, quella che pochi decenni fa ha dato origine a questo sport in continua ascesa. Si gareggia in gruppo, gli uni contro gli altri, su un circuito di lunghezza variabile, attorno ai 4-5 km, per una durata complessiva della gara di circa 90′. Può essere disputata su tracciati naturali, come ad esempio quello del monte Tamaro, sui quali ostacoli e difficoltà, come strettoie, massi, radici, salti, sono figli della natura stessa. In mancanza di essi, ci può essere l’intervento della mano umana. Ai Giochi Olimpici di Londra, nel 2012, si gareggiò su un percorso quasi interamente artificiale. Disseminati sul tracciato ci sono alcuni passaggi chiave, molto tecnici ed impegnativi. Il/la Biker può scegliere di affrontarli, oppure di passare dalla cosiddetta Chicken Line (la corsia del pollo), più sicura, ma che richiede qualche secondo di percorrenza in più. Tutti i percorsi presentano insidie. L’incidente meccanico o la caduta tendono il loro agguato dietro ogni curva. La speranza di ogni bikers è che ciò non accada, oppure che si verifichi nelle vicinanze della zona tecnica, in modo da perdere meno tempo possibile. Campioni Europei in carica sono l’olandese Mathieu Van der Poel e la svizzera Jolanda Neff.