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Partire da favoriti in una gara,  non è mai facile. Nino Schurter lo sa. Sono anni, soprattutto da quando era iniziato il lento declino del suo grande rivale e predecessore, il francese Julien Absalon, che il Biker grigionese veste i panni di uomo da battere. Sotto sotto c’è da credere che l’arrivo nel circuito della MTB del fenomenale e funambolico Mathieu Van der Poel , lo abbia in parte rasserenato, e soprattutto sollevato da eccessive pressioni. Ma sabato 17 ottobre, sui sentieri del Monteceneri, l’asso olandese, con ogni probabilità,  non sarà al via. Quindi pedala Nino, pedala. Per sua fortuna il campione olimpico e mondiale in carica potrà contare su una squadra in grado di intervenire, qualora lui incappasse in una giornata no. I fratelli Mathias e Lukas Flückiger, così come Lars Forster, sono una valida alternativa. La Selezione Svizzera è completata da Thomas Litscher, Andri Frischknecht (figlio d’arte), Matthias Stirnimann e Filippo Colombo. Già, Filippo, il ragazzo cresciuto a due passi dal circuito. Colui che ne conosce ogni sasso, ogni radice. Filippo è al primo anno nella categoria Élite. È quindi doveroso non caricarlo di eccessive responsabilità e pressioni. Tuttavia, si sa, quando si corre in casa, sia pure senza il supporto del pubblico, è molto più facile inserire il turbo. Potenzialmente i biker elvetici potrebbero raccogliere medaglie in tutte le categorie del Cross Country. Fra gli U23, accanto al più rodato Vital Albin, che ha respirato la stessa aria pure di Schurter, è attesa la generazione dei Millennials, capitanata da Alexandre Balmer, campione del mondo fra gli juniores, due anni fa a Lenzerheide. Fra gli Under 19 occhi puntati su Janis Baumann, pure lui grigionese, ma affiliato al VC Monte Tamaro. Il suo DS  Daniele Zucconi crede moltissimo in lui. Sta al ragazzo convincersi definitivamente, giorno dopo giorno, delle sue notevoli doti.