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“Il riscatto rossocrociato partirà dagli Europei del Monte Ceneri”

Dopo 3 titoli mondiali consecutivi, e dopo quello europeo dello scorso anno a Brno, la staffetta svizzera ha dovuto cedere lo scettro alla Francia, per salire sul 3° gradino del podio. Il dominio dei transalpini è stato netto, indiscutibile, pur avendo rinunciato a schierare la numero 1 al mondo, la campionessa iridata dell’individuale, Pauline Ferrand-Prévot, per altro degnamente sostituita dalla giovane emergente Loana Lecomte, che sta attraversando un eccellente periodo di forma.

Anche la Svizzera, per questa nuova formula con 6 frazionisti, ha fatto delle rinunce.
Logica, quella di Jolanda Neff, ancora alla ricerca di una condizione degna di un evento come il Mondiale.
Dettata da scelte personali, quella di Nino Schurter, che preferisce concentrarsi sulle prove individuali.
Ma se la sostituta naturale di Jolanda era Sina Frei, che la segue di una sola posizione nel ranking mondiale, si fatica a capire come mai, in campo maschile si sia dato spazio a Thomas Litscher, numero 32 della classifica mondiale e 7° rossocrociato. Se si è trattato di una strategia per rimotivare questo talento che in passato è stato costantemente nell’élite mondiale, lodiamo le scelte tecniche operate da Bruno Diethelm.

Tuttavia, sul tracciato degli Europei del Monte Ceneri, nel probabile caso di una rinuncia da parte di Nino Schurter , Mathias Flückiger e Lars Forster, sarebbe bello poter vedere in azione i due esponenti del Velo Club Monte Tamaro: lo juniores Janis Baumann, al quale oggi è stato preferito Luke Wiedmann, e soprattutto Filippo Colombo, 4o miglior rossocrociato e 12° al mondo. “Pello” sta bene, è motivatissimo e, soprattutto, corre su un percorso sul quale potrebbe gareggiare anche bendato.