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Nella prima prova stagionale di Coppa del Mondo, pochi giorni fa a Nove Mesto, si è concessa il lusso di bastonare tutte le rivali, compreso, la sua quotatissima connazionale Pauline Ferrand-Prévot, campionessa mondiale in carica.

21 anni, di Annecy, sembra aver digerito al meglio le difficoltà poste dalla pandemia e dal Lockdown.  Si sapeva che il ritorno alla (quasi) normalità, avrebbe premiato, non necessariamente gli atleti più forti, bensì quelli con un maggior tasso di resilienza. Loana sembra appartenere a questa categoria. Tuttavia il suo successo è una sorpresa relativa.

È salita sul podio juniores, nel 2017, alle spalle dell’austriaca Laura Stigger, e su quello U23, lo scorso anno, dietro l’elvetica Sina Frei e ancora la Stigger. Segnali che, unitamente all’exploit di Nove Mesto, la ponevano fra le candidate alle medaglie.

Così è stato ai Mondiali di Leogang, dove ha preferito evitare lo scontro diretto con Pauline Ferrand-Prévot, optando per la gara delle U23. Competizione che Loana, non solo ha vinto. L’ha dominata dal primo all’ultimo metro.