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“375 atleti e atlete per 9 gare. Tutti rigorosamente separati per categorie, e per genere, onde evitare inutili contagi”

È tutto pronto. O quasi. Questione di dettagli. Il concetto di sicurezza è chiaro. Staff, addetti ai lavori, volontari, atleti e allenatori sanno che cosa li aspetta.

Sarà un Europeo con il freno a disco bloccato. Ciò nonostante dovrà essere, e lo sarà, un’edizione memorabile. Tutti dovranno dire: “Ti ricordi quell’anno in Svizzera, quando sembrava quasi di essere in guerra? Eppure ci siamo divertiti! Che bei posti! E come abbiamo mangiato bene!”

Le cifre dei contagi, in Ticino, sembrano decollare meno vistosamente che altrove. Dai che ci siamo. Anche se, emotivamente, le bike peseranno più di 1000 kg, tutti cercheranno di spiccare il volo. Chi per garantire la massima protezione, chi per rendere gradevole il breve soggiorno ai piedi del Monte Tamaro, chi per iscrivere il proprio nome nell’Albo d’oro della storia.  Ragazzi, ragazze, si parte.

Tra poco più 2 giorni scatterà il cronometro del Team Relais, che inaugurerà gli Europei. Promettiamo che non ci saranno baci, abbracci, brindisi e follie varie, ma se potessimo vedere il Team Rossocrociato salire nuovamente sul gradino più alto del podio, magari trascinato da Filippo Colombo, il ragazzo della porta accanto, ci sarebbe da stappare una Magnum di Champagne. Virtualmente, s’intende!