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Sabato, l’asso grigionese e l’iridata francese vanno all’assalto del titolo europeo, ultimo atto di una stagione irripetibile. Nel senso che così corta, compressa e condizionata dal Covid, non la vogliamo più vedere.

Nino è “Mister 8 Mondiali”. Mai nessuno come lui. Ma Nino è anche “Mister O Europei”, almeno nella formula attuale. In verità , nel 2015 a Baku, aveva vinto la prova di Cross Country nell’ambito dei Giochi Europei. Quindi, un titolo continentale, in Svizzera, per giunta in una regione della quale lui è Testimonial, non può che fare gola. In stagione la supremazia del più forte Biker della storia non è emersa, tuttavia su un tracciato così tecnico e così impegnativo, è inimmaginabile che non possa essere fra i pretendenti all’oro.

Ci sono gli avversari, ovviamente. I francesi: tutti, a cominciare dal neo Campione del Mondo Jordan Sarrou, che però, nel Team Relais, non è parso devastante come a Leogang. Ci sono i compagni di squadra, che si giocheranno le loro carte. Mathias Flückiger è uscito confortato dalla rassegna iridata, mentre Filippo Colombo, sornione, medita il colpaccio. Settimo ai mondiali, perché non puntare più in alto su un percorso sul quale a girato miliardi di volte?


Se fra gli uomini la situazione sembra piuttosto fluida, in campo femminile quanto ha mostrato recentemente la francese Pauline Ferrand-Prévot, la proietta nettamente in testa nel gioco dei pronostici. Considerando che due rivali temibili come la sua connazionale Loana Lecomte e l’austriaca Laura Stigger gareggeranno fra le U23, toccherà soprattutto alle svizzere a far vacillare le sue convinzioni. Sina Frei, Jolanda Neff, Alessandra Keller e Linda Indergand ci proveranno.


Alle 10.00 quale succulento antipasto gareggeranno gli U23; alle Alle 12.15 le donne Élite; alle 14.30 l’Élite maschile.